Conto Termico 3.0: chi può accedere e quali interventi sono incentivati

Il Conto Termico 3.0 è il meccanismo nazionale di incentivazione, gestito dal GSE, che finanzia interventi di piccole dimensioni finalizzati a:

  • incremento dell’efficienza energetica degli edifici (Titolo II)
  • produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza (Titolo III)

La logica è semplice: contributo in conto capitale (non detrazione), con un tetto massimo fino al 65% delle spese ammissibili, su una dotazione complessiva di 900 milioni di euro all’anno.

Quadro normativo di riferimento

Il Conto Termico 3.0 si basa su un impianto normativo ben definito:

  • D.M. 7 agosto 2025 (MASE)
    Decreto base del Conto Termico 3.0, pubblicato in Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 224 del 26/09/2025.
  • Regole Applicative
    Approvate dal MASE e pubblicate dal GSE il 19/12/2025. Sono fondamentali perché definiscono procedure, verifiche e il regime transitorio dal Conto Termico 2.0.
  • Riferimento storico
    D.M. 16 febbraio 2016, relativo al Conto Termico 2.0.

Chi può accedere al Conto Termico 3.0

Il GSE distingue tra:

  • Soggetti Ammessi (SA): chi ha la disponibilità dell’immobile (proprietà o altro diritto reale)
  • Soggetti Responsabili (SR): chi presenta la richiesta ed è intestatario della convenzione (può coincidere con il SA o essere, ad esempio, una ESCo)

Pubbliche Amministrazioni (PA)

Le PA possono accedere agli incentivi per interventi sia del Titolo II che del Titolo III.

Enti del Terzo Settore (ETS)

Gli ETS iscritti al RUNTS sono esplicitamente inclusi tra i soggetti ammessi, con distinzioni operative tra ETS economici ed ETS non economici, come definite nelle Regole Applicative.

Soggetti privati

Per i soggetti privati (persone fisiche e altri soggetti non PA) è fondamentale distinguere:

  • Edifici in ambito terziario
    Accesso agli incentivi sia per Titolo II che per Titolo III.
  • Edifici residenziali
    Accesso agli incentivi solo per il Titolo III. Gli interventi sull’involucro del Titolo II non sono ammessi, salvo specifiche condizioni previste dal decreto.

Imprese

All’interno del plafond complessivo destinato ai privati, 150 milioni di euro all’anno sono riservati alle imprese.

ESCo, PPP, CER e autoconsumo

Alcune configurazioni specifiche consentono l’accesso al Conto Termico 3.0:

  • ESCo
    Possono operare come Soggetto Responsabile, tipicamente tramite contratti EPC o di servizio energia.
  • Partenariato Pubblico Privato (PPP)
    Previsto a supporto degli interventi realizzati dalla Pubblica Amministrazione.
  • CER e configurazioni di autoconsumo
    Ammesse in funzione della struttura della configurazione e della disponibilità dell’immobile.

Requisito fondamentale degli interventi

Tutti gli interventi devono essere realizzati su edifici esistenti (o porzioni/unità di edificio) già dotati di impianto di climatizzazione.

Questo requisito è centrale in fase di istruttoria: in assenza dell’impianto preesistente, la pratica viene generalmente respinta.

Interventi incentivati dal Conto Termico 3.0

Il GSE suddivide le tipologie di intervento in due macro-categorie.

Incremento dell’efficienza energetica

Interventi di tipo edilizio e impiantistico:

  • II.A Isolamento termico di superfici opache (pareti, coperture, ecc.)
  • II.B Sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi
  • II.C Schermature, ombreggiamenti e sistemi di filtrazione solare esterna
  • II.D Trasformazione dell’edificio in nZEB (edificio a energia quasi zero)
  • II.E Sostituzione di impianti di illuminazione interni e pertinenze esterne con sistemi efficienti
  • II.F Building automation, gestione e controllo automatico degli impianti termici ed elettrici (inclusa la contabilizzazione del calore)
  • II.G Infrastrutture di ricarica private per veicoli elettrici, solo se realizzate insieme alla sostituzione del generatore con pompa di calore elettrica
  • II.H Fotovoltaico con accumulo e opere di allaccio, solo se abbinati alla sostituzione del generatore con pompa di calore elettrica

Nota operativa: gli interventi II.G e II.H non sono incentivi fotovoltaici “stand-alone”, ma risultano particolarmente efficaci se correttamente integrati con la sostituzione verso pompe di calore elettriche.

Produzione di energia termica da fonti rinnovabili

  • III.A Sostituzione di impianti con pompe di calore elettriche o a gas, aerotermiche, geotermiche o idrotermiche (fino a 2.000 kW)
  • III.B Sistemi ibridi “factory made” o bivalenti a pompa di calore (fino a 2.000 kWt)
  • III.C GeneratorI a biomassa, inclusi sistemi ibridi o bivalenti, anche per serre, fabbricati rurali, processi produttivi e teleriscaldamento (fino a 2.000 kWt)
  • III.D Solare termico, anche con sistemi di solar cooling (fino a 2.500 m²)
  • III.E Sostituzione di scaldacqua elettrici o a gas con scaldacqua a pompa di calore
  • III.F Allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente (fino a 2.000 kW)
  • III.G Sostituzione totale o parziale con unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili

Quanto finanzia il Conto Termico 3.0

La dotazione finanziaria annua è pari a 900 milioni di euro, suddivisi in:

  • 500 milioni di euro ai soggetti privati, di cui 150 milioni riservati alle imprese
  • 400 milioni di euro alle Pubbliche Amministrazioni, con 20 milioni dedicati alle Diagnosi Energetiche

L’incentivo è riconosciuto come contributo in conto capitale, fino a un massimo del 65% delle spese ammissibili.

Fonti ufficiali

  • Portale GSE – Conto Termico 3.0
  • News GSE sull’approvazione delle Regole Applicative (19/12/2025)
  • Gazzetta Ufficiale – D.M. 7 agosto 2025

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